Psicoanalisi.

 

Si intende la terapia classica freudiana. Le sue caratteristiche principali sono in breve:

Numero di sedute a partire dalle 2 in su.

Uso della regola fondamentale delle associazioni libere.

Interpretazione dei sogni.

Ma soprattutto: Uso del lettino

La finalità è indagare le cause inconsce del disagio.

Qualche nozione.

La regola fondamentale è il comportamento cui dovrebbe conformarsi il paziente: comunicare tutto ciò che passa per la mente senza alcuna selezione o critica, e senza omettere elementi anche se banali, sgradevoli, senza senso. La tecnica delle libere associazioni contiene questi presupposti: tutte le linee di pensiero conducono a ciò che è significativo, le esigenze terapeutiche del paziente condurranno le associazioni dove è significativo: le difficoltà nell’osservare la regola fondamentale sono spie di resistenze e difese, che sono indice di processi difensivi inconsci.
Vediamo così come le libere associazioni non sono così libere, anche perchè guidate dalle interpretazioni dell’analista. La cura analitica ha evidenziato che non tutto lo psichismo è riducibile alla coscienza: molti contenuti mentali emergono solo dopo aver superato certe resistenze. I contenuti inconsci per Freud hanno caratteristiche specifiche diverse da quelle conscie e sono:

  • Spostamento del contenuto emotivo da un contenuto a un altro.
  • Assenza di contraddizione  e condensazione.
  • Opposti convivono senza contraddizione e in cerca d’appagamento.
  • Assenza di negazione: non esiste un no per il desiderio.
  • Sostituzione della realtà esterna con quella psichica.
  • Assenza di spazio e tempo.
  • Funzionamento in base al principio del piacere.

I processi psichici primari sono quelli caratteristici dell’inconscio, i processi secondari sono quelli del pensiero razionale, conscio, che obbedisce a leggi spazio – temporali e logiche.
Il punto di vista topico (perché distingue la psiche in “luoghi”) freudiano vede 3 modi di funzionamento psichico:
1) Conscio (CS): contenuti mentali nella piena consapevolezza del soggetto, retti dalle leggi dei processi secondari.
2) Preconscio (PCS): contenuti non immediatamente presenti alla cs, ma che possono divenirlo senza resistenze e aiuti.
3) Inconscio (ICS): contenuti mentali non presenti in permanenza alla consapevolezza ma dinamicamente attivi per tentare d accedere alla cs, ma tenuti indietro da forze contrarie, le resistenze, che glielo vietano, e si esprimono così tramite sogni, sintomi, lapsus, fantasie, associazioni ecc.
Il punto di vista dinamico considera la psiche dalla prospettiva delle forze che in essa si esprimono e dei conflitti esistenti fra loro: pulsioni e difese.
L’Inconscio è sede del rimosso, cioè di quei contenuti cui è impedito l’accesso al conscio dalle forze della rimozione.
Il punto di vista economico concerne l’intensità e la quantità delle forze psichiche in gioco: è in base a questo che ha tracciato la linea di demarcazione tra normalità e patologia (cioè non del tipo di forze attive, ma dalla quantità attiva).
Quello strutturale rappresenta la struttura dell’apparato psichico:
Es, inconscio, è il serbatoio di tutte le pulsioni, contenuti in parte innati in parte rimossi,
Io, è il mediatore tra le rivendicazioni dell’Es e realtà, e fra Es e Super-Io, fronteggiando realtà esterna e realtà interna, presiede alle funzioni del pensiero vigile, ma svolge anche azioni difensive inconsce,
Super-Io, in buona parte inconscio, è il giudice e il censore con funzioni di coscienza morale, autosservazione, formazione d’ideali, in parte derivato dall’introiezione dei divieti genitoriali e in parte per le pulsioni del soggetto.
Inoltre la psicoanalisi ha spostato il fulcro dalla vita psichica adulta a quella infantile tramite la scoperta della sessualità infantile e del complesso edipico.
Per Freud esistono due pulsioni: di vita, Eros, che comprende libido e autoconservazione, e di morte, Thanatos, con tendenze auto ed eterodistruttive, in lotta fra loro, e quindi fonte dell’ambivalenza, angoscia e colpa. Per Freud la conoscenza dell’inconscio si può ottenere anche grazie all’interpretazione dei sogni, dei lapsus e atti mancati. I sogni sono la forma che l’attività psichica assume durante lo stato di sonno, ciò che si ricorda è il contenuto onirico manifesto, ciò che lo genera è il contenuto onirico latente (desideri, tendenze e pensieri inconsci ). La trasformazione del sogno da latente a manifesto è il lavoro onirico, e la deformazione dei contenuti è la censura onirica, aspetto notturno della rimozione. Il sogno e il sintomo sono i compromessi fra tendenze dell’ics e difese dell’Io. Le operazioni psichiche nel lavoro onirico sono: elaborazione primaria (drammatizzazione, spostamento, condensazione, dispersione, simbolizzazione) e elaborazione secondaria (rimaneggiamento del sogno per renderlo meno assurdo ed incoerente). Il materiale è attuale o infantile. Il sogno appaga desideri in forma allucinatoria e deformata, e sono desideri antichi infantili, che sono presenti indistruttibilmente nell’ics e cercano appagamento.

Forme di dimenticanza

Dimenticare è una caratteristica inevitabile della memoria umana. La traccia mnestica vive un processo di trasformazione continua, in cui dopo la codifica a seconda del canale d’accesso e il recupero si attua in un percorso a ritroso tramite una ricodificazione. Esistono sei varianti d’oblio che corrispondono a meccanismi distinti:
1- Defaillance spontanea. Se una rappresentazione mnestica non viene utilizzata decade spontaneamente, anche se per molti ricordi non rievocati non c’è distruzione completa, a causa della connessione emozionale, alla situazione al momento della codifica, a differenze di personalità.
2- Riproduzione erronea. Al posto dell’immagine mentale dimenticata si usa un sostituto che può somigliare a quello originale (es. deficienze di lettura o dislessie).
3- Oblio per interferenza. Dipende dall’arrivo simultaneo di segnali procedenti da canali adiacenti: per esempio un colpo d pistola può far dimenticare ciò che sto leggendo. In certi traumi si perde anche la memorizzazione dieventi precedenti.
4- Oblio per confusione. Nasce dalla concentrazione attentava troppo ristretta su una parte del campo: le altre cose sembrano marginali e meritevoli d’oblio. Il tipo con una preoccupazione è distratto ed agisce in modo confuso, oppure uno studente troppo emotivo rende meno all’esame.
5- Oblio motivato. È l’oblio con cui chiudiamo a chiave e nascondiamo all’accesso le umiliazioni, i fallimenti, ciò di cui ci vergogniamo. In psicoanalisi questo meccanismo corrisponde alla rimozione, come meccanismo di difesa contro vissuti di tipo negativo.
6- Oblio traumatico. Deriva da ostacoli nella fase di codifica e registrazione della traccia: morbo di Alzheimer, traumi cranici, portano alla carente memorizzazione di eventi recenti e alla persistenza d ricordi lontani che appaiono vivissimi.

Chi è Freud scientificamente.

Freud è il  fondatore della psicoanalisi che non nacque in ambiente accademico ma dalla sistemazione teorica di esperienze cliniche, cioè trattamenti tramite ipnosi di pazienti con nevrosi isterica affetti da disturbi psichici e somatici. Fu il primo ad intuire l’interazione in senso bidirezionale fra mente e corpo, oltre alla pluralità di livelli della funzione mentale (inconscio, preconscio e conscio). Il modello è detto Psicodinamico perché le istanze psichiche sono in relazione mobile e dinamica fra loro. In seguito ha riformulato la teoria psicodinamica postulando l’esistenza delle tre istanze psichiche dette Io, Es e Super-Io, in cui l’Es non è direttamente osservabile poiché coincide con la componente inconscia della psiche, ma solo individuabile in via interpretativa dalla presenza di alcuni segni (sogni, lapsus, atti mancati, sintomi ecc.). Il metodo della ricerca è quello della osservazione sistematizzata dei fenomeni psichici e comportamentali quali manifestazioni di dinamiche profonde mentre la tecnica di comprensione è interpretativa e deterministica: nessun aspetto della condotta e del vissuto è riconducibile al caso ma deriva da una causa o un fattore specifico. L’estrazione di significato è interpretabile ovvero è sempre passibile di revisione.


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