Le Qualità Psicometriche di un Test (2 di 2).

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Il test deve essere attendibile (o affidabile, o stabile), ovvero, la misura che ricaviamo deve essere ripetibile: le voci del test sono studiate per focalizzare la presenza di un solo fattore. Per verificare l’attendibilità si può ripetere il test sugli stessi soggetti, se la differenza tra i punteggi ottenuti è minima è buona (però i punteggi al test possono essere diversi sia per familiarizzazione con lo strumento sia per modifica del fattore psicologico in esame). Migliore invece è il sistema dello split- half, in cui il test si divide in 2 parti uguali che daranno punteggi approssimativamente simili, ovvero aumenteranno o caleranno in parallelo. Il test deve essere valido, ovvero possedere la capacità di misurare solo quel fattore e non altro. Poiché in psicologia abbiamo a che fare con caratteristiche non direttamente evidenti, il test deve basarsi sulla validità di costrutto, cioè la validità della teoria prescelta per costruire il test. La validità teorica per la costruzione di un test deve essere sempre validata empiricamente: tramite la validazione d criterio, in cui applichiamo il test a un gruppo che sappiamo possedere le caratteristiche misurate dal test confrontato con un gruppo di controllo, o tramite la validità concorrente, cioè tramite il confronto possibile usando una batteria di test che misurano lo stesso fattore.

 

 


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