Il Giudizio Clinico.

La diagnosi è una forma di conoscenza che procede per deduzioni, e al di là della clinica viene comunemente usata da chiunque. Tuttavia, nelle diagnosi della vita quotidiana, le predizioni e le valutazioni sono incomplete e approssimative e talvolta scorrette. Ciò perché il nostro pensiero è condizionato da associazioni irrazionali, perché utilizziamo la passata esperienza per analogia. Il ricordo è un’operazione non oggettiva e non meccanica, ma anzi è un processo di ricostruzione attiva e soggettiva. In breve, la nostra mente tende ad operare il confronto con una esperienza o una classe d’esperienze omogenee, che si pone come criterio assoluto, ma irrazionale, della valutazione per analogia. Inoltre ricordiamo un’ulteriore fonte di distorsione legata alle attese, nel senso che abbiamo la tendenza a prevedere ciò che ci fa più piacere. Ergo, i giudizi del quotidiano sono distorti da meccanismi affettivi ed estremamente soggettivi. Invece, le diagnosi cliniche e le valutazioni ottenute da un test psicometrico tentano di approssimarsi il più fedelmente possibile alle caratteristiche di esattezza ed oggettività, tramite tecniche, metodi, procedure con una logica comune. Le conclusioni, o diagnosi, non sono opinabili, ma si basano su osservazioni precise, significative, oggettive e...
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