Il Giudizio Clinico.

La diagnosi è una forma di conoscenza che procede per deduzioni, e al di là della clinica viene comunemente usata da chiunque. Tuttavia, nelle diagnosi della vita quotidiana, le predizioni e le valutazioni sono incomplete e approssimative e talvolta scorrette. Ciò perché il nostro pensiero è condizionato da associazioni irrazionali, perché utilizziamo la passata esperienza per analogia. Il ricordo è un’operazione non oggettiva e non meccanica, ma anzi è un processo di ricostruzione attiva e soggettiva. In breve, la nostra mente tende ad operare il confronto con una esperienza o una classe d’esperienze omogenee, che si pone come criterio assoluto, ma irrazionale, della valutazione per analogia. Inoltre ricordiamo un’ulteriore fonte di distorsione legata alle attese, nel senso che abbiamo la tendenza a prevedere ciò che ci fa più piacere. Ergo, i giudizi del quotidiano sono distorti da meccanismi affettivi ed estremamente soggettivi. Invece, le diagnosi cliniche e le valutazioni ottenute da un test psicometrico tentano di approssimarsi il più fedelmente possibile alle caratteristiche di esattezza ed oggettività, tramite tecniche, metodi, procedure con una logica comune. Le conclusioni, o diagnosi, non sono opinabili, ma si basano su osservazioni precise, significative, oggettive e...
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Procedure di Diagnosi.

La diagnosi è un giudizio di probabilità che si fonda su determinate informazioni. La raccolta delle informazioni può avvenire tramite intervista, libera (colloquio clinico) o strutturata (test, questionario a schema rigido). Quella libera ottiene un colloquio più mirato e spontaneo se ben condotta, ed è importante per l’intervistatore formulare diverse ipotesi alternative e non cercare delle convalide a un preconcetto, ovviamente però c’è il problema della ripetibilità o attendibilità dei dati. L’intervista strutturata invece fornisce un confronto oggettivo, può essere condotta anche da persone con poca esperienza (soprattutto per operazioni di selezione e screening, più che diagnosi individuali), anche se solo un clinico esperto sarà in grado di fare una diagnosi accurata ed attendibile. Un altro strumento è il questionario, che può essere a risposta chiusa o a risposta aperta: ovviamente quello a risposta chiusa è più oggettiva e semplice da analizzare ma riduce le differenze individuali, quello a Risposta aperta è più ricco d’informazioni ma non facilmente riconducibile a cifre e punteggi. In genere si usano quelli a Risposta chiusa. I punteggi ricavati dalla somma delle Risposte positive sono detti punteggi grezzi, che vanno trasformati in punteggi graduati per collocare il soggetto in una categoria...
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