La Gelosia. Desiderio (2di6)

Precedente…   1) “Desiderio”: Di un oggetto, nel senso stretto, che possa dare forma al proprio vuoto. Non parlerei di riempimento, quanto di rimodellare il vuoto, come di riformulare il pensiero sempre e comunque in assenza di un contenuto psichico “tangibile”, in un’ombra cinese. Basti riflettere sui risultati nel reale delle forti gelosie che alla conquista dell’oggetto non placano le derive patologiche. Anzi. Subentra il sospetto paranoico, c’è una continua ricerca dello scontro delirante per tentare di riportare sempre a zero la pretesa di partecipazione vitale dell’altro alla relazione (richiederebbe uno spostamento libidico inaccettabile per il geloso). Anche fisicamente all’occorrenza. Inizialmente abbiamo il desiderio nel quale il soggetto viene oggettivato in un aurea divina. La creazione di tale oggetto perfetto e degno passa per una quantificazione del bilanciamento psichico che dovrà sostenere: l’angelo sarà più magnifico al bisogno di un inferno quanto più abominevole. Al momento dell’aggancio subentrerà il momento dell’…...
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