È sempre opportuno cercare il significato di un sogno?

Certamente no. Il sogno al contrario delle credenze popolari che lo identificano ingenuamente come innocuo possiede una forte potenzialità perturbatrice. Fuori da contesti interpretativi popolari come quelli della Smorfia o dei tentativi di prevedere il futuro, la ricerca del significato del sogno è da sconsigliare se attuata in modo leggero. Il sogno è una produzione inconscia che veicola sotto forma di simboli desideri non presentabili alla coscienza utilizzando oggetti della nostra vita quotidiana a modo di attori: una cosa per un altra. Ma quello che noi vediamo è la facciata socializzata della pulsione sottostante che crea il desiderio che non può essere esaudito e che quindi viene fantasticato (interpretazione oggettiva). Contemporaneamente il sogno può rappresentare le dinamiche al nostro interno tra le varie parti della personalità che interagiscono tra di loro rappresentandone le tensioni (interpretazione oggettiva). In tutti e due i casi l’interpretazione deve essere svolta all’interno di un contenitore analitico che deve possedere determinate caratteristiche volte a garantire che questa operazione non abbia risvolti negativi. Innanzitutto abbiamo la funzione del setting che rappresenta tutto ciò che che è cornice, argine, contenitore all’interno del contesto analitico e che quindi permette l’apertura dei significati nella tranquillità di sapere dove andare a riprenderli. Secondo punto è la necessità di indagare il sogno attraverso le associazioni del paziente che sono indispensabili e che guidate dal terapeuta diventano imprescindibili nel lavoro di interpretazione. In altro modo diventa uno sterile esercizio di citazione di significati di simboli tornando alla Smorfia però. Per ultimo ma non per importanza, con riferimento al primo punto, è fondamentale la possibilità di poter ricollocare il coperchio al vaso appena scoperchiato che altrimenti potrebbe risultare angoscioso nella produzione di emozioni collegate ai significati. Detto ciò appare evidente che la ricerca del significato del sogno inteso come ricerca personale sia un atto dovuto alla nostra persona che merita sicuramente di essere esplorata, essendo noi stessi. Altresì va condotta in una situazione di controllo e professionalità che ne permetta di esaltare l’utilità eliminandone gli effetti collaterali. Che importanza hanno i sogni nella nostra vita? Duplice. Se non intesi rappresentano una valvola di sfogo che permette di alleviare le pressioni libidiche, desideri di vari tipi, che la vita sociale ci impone di inibire e di posticipare nel migliore dei casi Se intesi rapprentano la strada della consapevolezza, la via regia verso l’inconscio che sfugge al controllo razionale,  che fa dell’esperienza analitica un percorso...
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Paura dell’acqua e paura di volare.

La paura dell’acqua come di volare nascono dalla caratteristica simbolica intrinseca dell’oggetto scelto nella relazione con l’emozione scatenante la paura. Ovvero l’acqua come così l’idea del volare rappresentano in modo ottimale ed a priori, nel senso dell’indipendenza dall’esperienza, determinate corrispondenze con desideri, emozioni, e quindi vissuti. In altre parole. Nelle immagini che questi due oggetti, in senso lato, ci svegliano noi inseriamo le nostre esperienze che a loro volta sono la risultante dell’esperienza razionale e della sua connotazione emozionale. Ora perchè queste due paure sono così comuni? La domanda dovrebbe essere posta in un altro modo. Quali sono due dei desideri più grandi che l’essere umano prova? Ebbene si, dove troviamo una paura possiamo a ben guardare trovare poco più in là un desiderio. Quel desiderio però è vissuto come impresentabile e dall’oggetto specifico della brama la psiche in un movimento difensivo sposta l’attenzione su di un oggetto che ben lo rappresenta, l’acqua ed il volare, per salvaguardare l’oggetto desiderato sicuramente più quotidiano e quindi la propria serenità complessiva che sarà intaccata solo in pochi momenti. Senza tale movimento avremmo la percezione di questo desiderio verso questo oggetto percepito come proibito. Quindi questa carica, detta libidica ovvero carica sessualmente, viene spostata su due categorie simboliche, due simboli con tutto il carico di angoscia che comporta: il risultato è la paura di attività come il volare o oggetti come l’acqua che niente hanno a che fare con la paura originale ma per caratteristiche intrinseche come dicevo sopra la rappresentano degnamente. Perchè cariche sessualmente? Perchè le relazioni diventano complesse quando sessualizzate. La sessualizzazione di una relazione riecheggia tempi e desideri passati. Ed in questi meandri ci possiamo spaventare alla vista di una relazione troppo conosciuta. Quindi subentra la paura di volare che a livello statisticamente significativo rappresenta la paura dell’erezione e la paura dell’acqua che è più complessa nelle declinazioni di significato ma spesso rappresnta il rapporto con la madre. Detto così è chiaro che può risultare un pò ostico ma basti pensare alla relazione tra velocità e sesso per intendere quando simbolicamente un aereo che si alza dalla pista ad alta velocità possa rappresentare bene il movimento organico dell’erezione e lo stare sospesi nel vuoto la sensazione di perdita di controllo dell’orgasmo. Che nell’oggetto originario non possono essere spesi e quindi vengono spostati su di un altro. Per il mare basti riflettere sulla sensazione di pace e calma o rifiuto...
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